Frank Galvin, avvocato di Boston che ha smarrito da tempo il tocco magico del passato e che annega nell'alcool le sue tante delusioni, si trova coinvolto in una causa importante in difesa di una donna che, operata in un ospedale cattolico, ha perso l'uso della vista, della parola ed è in coma da quattro anni per un clamoroso errore dell'anestesista. La battaglia processuale contro la potente struttura ospedaliera, difesa da uno scaltro avvocato famoso per i suoi colpi bassi, si rivelerà assai dura, ma Galvin ritroverà la voglia di vivere e di lottare. Crepuscolare dramma giudiziario, tratto da un romanzo di Barry Reed, che Lumet sceglie di incentrare sulla figura malinconica e disincantata dell'avvocato, piuttosto che sui consueti meccanismi processuali dei legal movie americani. Grazie a questo cambio di prospettiva il film diventa una intensa parabola umana in soggettiva sul tema della seconda occasione e la giustizia si fa strumento di un sofferto riscatto personale. Diretto con innegabile maestria, anche nelle sue svolte narrative poco plausibili, la pellicola è un raffinato affresco antropologico calato in un contesto di impietosa amarezza, che finisce per incupire anche i momenti lieti della vicenda. La denuncia sociale contro la corruzione è meno pungente del solito in un film indubbiamente imperfetto che si pone totalmente al servizio degli attori, tutti bravissimi, con menzione speciale per Paul Newman, Charlotte Rampling e James Mason. Il divo Newman ottenne con questo ruolo la settima nomination all'Oscar della sua carriera, ma anche stavolta vide svanire il sogno di vittoria, nonostante fosse accreditato da molti come super favorito, battuto sul filo di lana da Ben Kingsley per Gandhi. Come risarcimento morale il grande attore si vide consegnare, tre anni dopo, un Oscar riparatore alla carriera, per poi vincerlo finalmente nel 1987 con una ordinaria interpretazione ne Il colore dei soldi di Martin Scorsese. Le politiche di compensazione dell'Academy sono capaci di questo e molto altro. Alla fine della sua luminosa carriera il grande attore con "gli occhi più belli di Hollywood" avrà ottenuto un totale di dieci candidature all'ambita statuetta dorata, con un solo Oscar vinto (più uno alla carriera).
Voto:

Nessun commento:
Posta un commento