giovedì 15 giugno 2017

La ragazza di Nashville (Coal Miner's Daughter, 1980) di Michael Apted

Storia “vera” di Loretta Lynn, nata in uno sperduto paesino di minatori del Kentucky, con un’adolescenza trascorsa a badare ai fratelli più piccoli e a sognare di diventare una cantante. L’incontro con l’impulsivo Doolittle, che insiste per sposarla, cambia la sua vita. Pur mettendosi contro la famiglia, la giovane Loretta convola a nozze con il suo spasimante e, tra tanto amore, molti figli e molti sacrifici inizia a dedicarsi al suo sogno, grazie a una chitarra ricevuta come regalo di anniversario dal premuroso marito. Nel giro di qualche anno Loretta capisce di essere fatta per la musica: inizia a scrivere canzoni, a cantare nei locali, riscuotendo un successo sempre crescente. Sbarcata a Nashville arriverà fino in cima, reginetta incontrastata della musica country con fama, ricchezza, concerti e tanti dischi venduti. Ma la celebrità non le impedisce di restare fedele al marito e alla famiglia sempre più numerosa, con ben sei figli da crescere. Spigliata biografia romanzata della vita e della carriera della cantautrice country Loretta Lynn, che ebbe un clamoroso successo negli anni ’60 e ’70, sotto forma di nitida epopea del sogno americano, la favola preferita di ogni cittadino statunitense. E’ un film pulito e garbato (anche troppo) costruito ad hoc per piacere a tutti ma il suo tono ottimisticamente sognante non può che far sorridere lo spettatore raziocinante che sa di assistere ad un biopic (e quindi a vicende realmente accadute). Vale soprattutto come accurato manifesto di un’epoca ancora ingenua, specialmente nella ruspante provincia americana, e per la coinvolgente interpretazione di una Sissy Spacek vitale e luminosa, un ciclone di energia positiva. Molto bravo anche Tommy Lee Jones nel ruolo del fedele Doolittle, marito e manager di Loretta. La Spacek fu premiata con l’Oscar come miglior attrice protagonista per la sua performance. Il titolo originale in italiano suona come “La figlia del minatore”, che è anche il titolo di una famosa canzone della Lynn.

Voto:
voto: 3/5

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