mercoledì 14 giugno 2017

L'inferno di cristallo (The Towering Inferno, 1974) di John Guillermin, Irwin Allen

A San Francisco si inaugura il grattacielo più alto del mondo: una avveniristica torre di cristallo di 138 piani e 550 metri d'altezza, realizzata dall'imprenditore James Duncan e progettata dal brillante architetto Doug Roberts. Alla serata di gala sono presenti numerosi VIP e autorità cittadine che si raccolgono in una sfarzosa festa nel salone panoramico situato in cima al palazzo. Roberts, furioso con Duncan dopo aver scoperto che gli impianti elettrici non rispondono ai requisiti standard di sicurezza previsti nella sua progettazione, inizia a sospettare che durante l'esecuzione dei lavori siano stati usati materiali scadenti per abbattere i costi. I suoi timori si rivelano fondati quando un corto circuito provoca un violento incendio all'81° piano che in breve si propaga facendo bruciare la torre di cristallo come un gigantesco fiammifero. In una disperata corsa contro il tempo e contro il fuoco, il tenace Roberts e l'autoritario comandante dei pompieri Mike O'Halloran tenteranno l'impossibile per cercare di salvare le oltre 300 persone isolate nel salone panoramico. Potente e spettacolare dramma catastrofico realizzato con un alto budget, garantendo azione frenetica, tensione costante, sequenze di enorme impatto emotivo ed un cast stellare al servizio di questo grande luna park di effetti visivi, che si prende tutto il tempo (165 minuti di durata) per intervallare i momenti di patos ansiogeno con l'approfondimento dei personaggi principali e delle loro storie private. Avvincente e serrato, curato nei minimi dettagli, è forse il miglior esponente del genere catastrofico degli anni '70. La sua pecca principale consiste nell'eccessiva galleria di personaggi, alcuni dei quali posticci e patetici, che in certi momenti abbassano troppo il ritmo del film. Di contro quasi tutte le scene di lotta contro il fuoco sono straordinarie, alcune memorabili come quella nell'ascensore panoramica, il trasporto di persone tramite teleferica esterna da palazzo a palazzo e l'appassionante epilogo sul tetto. Notevole il cast con Paul Newman e Steve McQueen sugli scudi, accompagnati da William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Richard Chamberlain, Susan Blakely, Robert Vaughn, O.J. Simpson e Jennifer Jones. Il film ebbe otto nomination agli Oscar (tra cui quella a Fred Astaire come miglior attore non protagonista, l'unica della sua lunga carriera) e fu premiato per la fotografia, il montaggio e la canzone "We May Never Love Like This Again" di Al Kasha e Joel Hirschhorn.

Voto:
voto: 3,5/5

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