Il
6 giugno 1944 fu chiamato il “D-Day”, giorno dello sbarco angloamericano in
Normandia che colse di sorpresa il nemico tedesco e capovolse le sorti della
seconda guerra mondiale. Il film descrive alcune fasi dell'impresa, con
particolare riferimento alla durissima avanzata sulla spiaggia sotto il fuoco
nemico, alla scalata della scogliera di Pointe du Roc ed alla presa di
Saint-Mére Eglise. Imponente e ambizioso kolossal bellico smisurato fin dai
numeri: 5 registi (di cui due non accreditati), un cast stellare con più di 40
attori internazionali, altissimi costi di produzione, lunghe ed estenuanti
riprese in esterni. Tutto sotto l’egida del produttore D.F. Zanuck che con
caparbia dedizione volle realizzare la pellicola ad ogni costo. Girato in
cinemascope in un bianco e nero documentaristico, è un lungo (178 minuti)
spettacolo realistico di distruzione, dolore, coraggio, eroismo, sacrificio e
morte. La spettacolarità è garantita dalle incredibili scene di battaglia e
dagli straordinari effetti speciali, ma quello che latita è la tensione epica,
così come la presenza di più registi non giova all’unità stilistica dell’opera.
Tratto dall’omonimo romanzo storico di Cornelius Ryan vanta un cast
difficilmente ripetibile, in cui alcuni nomi famosi si limitano a fugaci
apparizioni, tra cui ricordiamo: Robert Mitchum, Richard Todd, John Wayne, Leo
Genn, Richard Münch, Robert Ryan, Wolfgang Preiss, Sean Connery, Henry Fonda,
Rod Steiger, Richard Burton e Mel Ferrer. Il film vinse due premi Oscar:
fotografia ed effetti speciali. Il suo limite maggiore risiede nella sua anima
fieramente propagandistica che lo rende un’opera totalmente di parte per
glorificare l’eroismo americano. Anche grazie a questo ebbe un enorme successo
di pubblico.
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