martedì 1 novembre 2011

La strada (1954) di Federico Fellini

Capolavoro straordinario, fu un trionfo mondiale, che sancì la definitiva affermazione del giovane Federico Fellini. “La strada” (1954) vede realizzarsi le ambizioni poetiche di Fellini, attraverso la storia disperata, eppure illuminata dalla luce della “grazia”, di tre girovaghi di provincia, artisti di strada sospesi tra miseria, brutalità e spiritualità. Il personaggio della protagonista Gelsomina, vittima “innocente” di un mondo incapace di percepirne la sensibilità, commosse il pubblico di tutte le latitudini e fece dell’interprete Giulietta Masina (moglie del regista) una delle icone del cinema mondiale, mentre il film ebbe un enorme successo anche di cassetta, e fruttò all’autore il primo premio Oscar. Il nome di Fellini fu accostato a quello di un antico maestro come Chaplin (per la sensibilità poetica) e di uno, all’epoca nuovo, come Kurosawa (per l’amore per gli umili e lo spirito umanistico). Favola on the road in salsa picaresca, dove i protagonisti sono maschere simboliche piuttosto che veri personaggi, è, in realtà, una metafora sul peccato cristiano e sulla triste condizione della donna, che raggiunge ineguagliate vette di alta poesia. Quelli che non si fecero commuovere furono i critici di sinistra, che accusarono il film di “poeticismo”, sentimentalismo e cedimenti a una retorica di stampo cattolico. Tutte accuse faziose e strumentali, che non hanno impedito al film di rimanere nella memoria collettiva come un capolavoro di umanità e poesia.

Voto:
voto: 5/5

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