mercoledì 2 novembre 2011

L'infernale Quinlan (Touch of Evil, 1958) di Orson Welles

Ultimo film hollywoodiano del Maestro Orson Welles, è una delle vette  del cinema noir per virtuosismo stilistico, rigore formale, compattezza drammaturgica, scandaglio dei personaggi, invenzioni visive. Si apre con un magistrale piano sequenza di circa tre minuti che parte dal particolare di due mani che preparano una bomba e la posizionano in una macchina, per poi mostrarci un campo lungo di una cittadina di frontiera, con la macchina che ne attraversa le strade, mostrando tutti i personaggi principali della storia. Il lungo piano sequenza termina con l'automobile che esplode fuori campo. Scritto dallo stesso Welles adattando liberamente un romanzo pulp, "Badge of Evil" di Whit Masterson, il film narra la vicenda di Vargas (uno spaesato e poco convincente Charlton Heston), integerrimo poliziotto messicano dell'antidroga, che si trova in viaggio di nozze in una squallida cittadina al confine tra Stati Uniti e Messico. Qui Vargas avrà un incontro-scontro con il dispotico il capitano Quinlan (Welles), sbirro dal fiuto infallibile ma dalla dubbia morale e dai metodi poco ortodossi, che si ritiene al di sopra delle legge. Tra intrighi malavitosi e connivenze con il cartello della droga locale, le scintille tra i due uomini saranno inevitabili. Capolavoro del cinema nero che abbonda di invenzioni stilistiche, mirabilie estetiche, atmosfere malsane, ambiguità tematiche e personaggi straordinari. Su tutti il luciferino Quinlan-Welles, all'apice del suo titanismo barocco, e la magnetica chiromante interpretata da Marlene Dietrich. Anche stavolta la produzione (Universal) fece danni notevoli, giudicando il materiale girato da Welles troppo ardito ed intriso di perfido cinismo. Il risultato fu un taglio di circa 20' di pellicola con molte scene modificate o girate ex novo, per la regia di Harry Keller. Fortunatamente Walter Murch e Rick Schmidlin ne hanno curato il restauro negli anni '90 con un'edizione home video che ha riportato il film nella sua forma originale, voluta da Welles. Unica nota (ancora) stonata è l'improbabile Charlton Heston, effettivamente poco credibile come messicano, che venne imposto dalla produzione per il suo appeal divistico. Dei capolavori di Welles è, forse, il più apprezzato tra i cinefili.

Voto:
voto: 5/5

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