domenica 21 novembre 2021

Assassins (1995) di Richard Donner

Robert Rath è un killer professionista, il numero uno nel suo campo, che elimina senza commettere errori o lasciare tracce i bersagli che gli vengono indicati da misteriosi e potenti committenti che agiscono nell'ombra. Quando si vede soffiare sotto il naso un "incarico", si scontra con un suo giovane e ambizioso "collega", Miguel Bain, ben più rocambolesco ed efferato, che sogna di soffiargli il posto, eliminandolo. I due sicari finiranno per ritrovarsi, uno contro l'altro, dopo aver ricevuto il medesimo target da liquidare: un hacker informatico che ha trafugato un floppy disk con preziosi segreti industriali. Quando Rath scopre che il pirata dei computer è una giovane ragazza bella e sveglia, inizia ad esitare e decide di risparmiarla. Ma il diabolico Bain non la pensa allo stesso modo. Thriller di azione di Richard Donner scritto dai fratelli Wachowski e interpretato da Sylvester Stallone, Antonio Banderas e Julianne Moore. E' il tipico chiassoso action-movie all'americana a base di sparatorie, inseguimenti, esplosioni e scontri corpo a corpo, prevedibile negli sviluppi, canonico nelle situazioni e monolitico nei personaggi, nonostante le vaghe ambizioni di tratteggiare un oscuro confronto psicologico tra un "maestro" disincantato che intende ritirarsi ed un "allievo" turbolento in cui questi rivede, non senza imbarazzo, una versione giovane di sè stesso. Ma tutto è sviluppato all'insegna di tronfi stereotipi e banali effettismi, con troppi muscoli, poco cervello e una spruzzatina di sentimentalismo finale. La varietà degli scenari ambientali non aggiunge nulla ad una storia già vista mille volte sul grande schermo, in cui le presunte sorprese sono più che altro inciampi maldestri rivolti a costruire una retorica sul codice d'onore dei cattivi. Stallone, che recita per sottrazione, si era già avviato su una patetica china involutiva dopo i successi commerciali degli anni '80, mentre Banderas, che cerca freneticamente di rubargli la scena, è costantemente sopra le righe, sfiorando la macchietta. Quando entrano in scena anche i russi viene quasi la tentazione nostalgica di rimpiangere la Guerra Fredda. E questo non è un bene.
 
Voto:
voto: 2/5

Nessun commento:

Posta un commento