giovedì 25 novembre 2021

Oscar e Lucinda (Oscar and Lucinda, 1997) di Gillian Armstrong

Dal racconto omonimo di Peter Carey. Alla metà dell'800, su una nave che viaggia da Portsmouth a Sydney s'incontrano Oscar Hopkins, giovane pastore anglicano, e Lucinda Lepestrier, ricca ereditiera australiana anticonformista e trasgressiva. I due, apparentemente diversissimi, sono accomunati dalla passione per il gioco, lui scommette sui cavalli e lei è specialista delle carte. Tra una puntata e l'altra la scintilla dell'amore è pronta ad accendersi. Melodramma vittoriano della regista australiana Gillian Armstrong, interpretato da Ralph Fiennes e Cate Blanchett. E' un racconto sentimentale quieto e limpido, che alterna toni elegiaci, nei suoi lunghi silenzi o nei momenti contemplativi degli splendidi scenari naturali, all'audacia espressiva di due protagonisti intensi e stravaganti, espressioni del fermento interiore di un mondo che spinge prepotentemente dal basso per cambiare. Soprattutto il personaggio di Lucinda, egregiamente tratteggiato da una luminosa Cate Blanchett, è il simbolo di una emancipazione femminile ormai imminente, troppo vitale, pressante e necessaria per poter essere ulteriormente rimandata. La messa in scena raffinata, tipica dei film in costume, appare talvolta stridente con il fuoco che arde nell'animo dei protagonisti. Qua e là ampolloso o accademico nei passaggi narrativi, trova i suoi momenti migliori nelle sequenze meditative o nell'approfondimento psicologico di Lucinda, che è la bussola e l'anima del film. Alcuni si sono lamentati delle numerose differenze rispetto al libro di Peter Carey, che ha vinto premi letterari importanti ed è generalmente molto apprezzato, ma queste sono le "regole" quasi inevitabili di un adattamento cinematografico, prendere o lasciare. Una candidatura agli Oscar per i costumi di Janet Patterson.
 
Voto:
voto: 3/5

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