martedì 9 novembre 2021

Le paludi della morte (Texas Killing Fields, 2011) di Ami Canaan Mann

Nella piccola cittadina di Texas City un serial killer agisce indisturbato da anni, uccidendo giovani donne e abbandonandone i corpi martoriati in una squallida zona paludosa, denominata "Killing Fields". Un detective locale, Mike Souder, investiga senza troppo impegno sul caso, sia per motivi burocratici legati alla giurisdizione sia per il fatto che la sua ex moglie risulta collegata alle indagini. Da New York arriva un integerrimo agente FBI, Brian Heigh, che prende la faccenda sul personale e finisce per scontrarsi spesso con il suo collega. Quando scompare Anne, una ragazzina problematica succube di una madre terribile che Brian protegge come una figlia, la questione diventa per lui ancora più impellente. Per i due poliziotti sarà l'inizio di una pericolosa ricerca nelle paludi di "Killing Fields" in lotta contro il tempo. Tetro thriller poliziesco di Ami Canaan Mann (figlia del grande Michael) ispirato a fatti reali e presentato in concorso al Festival di Venezia 2011 (ma nel nostro paese è stato distribuito solo l'anno dopo e in pochissime copie). E' un noir metaforico sul tema del viaggio (quello nelle paludi), utilizzato come espediente narrativo per indicare un processo di crescita personale e l'esplorazione di un ambiente sociale violento, putrido, retrogrado e disumano in cui è più facile perdersi che trovare una via d'uscita. Lo scontro umano e professionale tra i due investigatori è quello tra due diverse concezioni della vita e del prossimo ed è principalmente di natura etica. La regia è limpida e scorrevole, con un apprezzabile utilizzo di toni discreti nei momenti più efferati, evitando morbosità gratuite e spettacolarizzazioni del macabro. E' invece molto forte la tensione emotiva tra i personaggi, anche grazie alla bravura degli attori, tra cui citiamo Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan, Jessica Chastain e la giovane Chloë Grace Moretz. Non è un'opera memorabile ma ha diversi spunti interessanti e denota una buona personalità da parte della regista figlia d'arte, in un genere abusato e fortemente codificato. Ambientato in Texas nella finzione scenica, è stato invece girato in Louisiana. Anche perchè di paludi texane non ne abbiamo mai sentito parlare.
 
Voto:
voto: 3/5

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