venerdì 20 agosto 2021

Black Hawk Down - Black Hawk abbattuto (Black Hawk Down, 2001) di Ridley Scott

Mogadiscio, 3 ottobre 1993, durante la guerra civile somala. In appoggio alle forze dell'ONU di stanza nel paese per far cessare il conflitto e aiutare la popolazione civile, uno stormo di elicotteri "Black Hawk" dell'esercito americano decolla per una missione strategica che sembra, sulla carta, sotto controllo: catturare due potenti "signori della guerra", asserragliati in un quartiere della città, che remano contro il cessate il fuoco. Ma qualcosa va storto e due elicotteri statunitensi vengono abbattuti dal fuoco nemico, che era stato ampiamente sottovalutato. Sarà l'inizio di una terribile battaglia nelle strade di  Mogadiscio che andrà avanti per quasi 15 ore e lascerà sul campo circa mille vittime, tra soldati, nemici e civili innocenti. Dal saggio di cronaca storica "Black Hawk Down: A Story of Modern War" di Mark Bowden, Ridley Scott ha tratto un film di guerra feroce e frenetico, un'agghiacciante immersione totale per lo spettatore nelle immagini, nei suoni, nel sangue e nell'orrore della battaglia di Mogadiscio, che si combatté furiosamente casa per casa, strada per strada, tetto per tetto, vicolo per vicolo, mettendo la città somala a ferro e fuoco e trasformando quella che doveva essere un'operazione militare "chirurgica" a sorpresa in una strage di massa. E' un film violento e brutale, visivamente all'insegna di un realismo truce che non risparmia quasi nulla allo spettatore (diverse scene sono indubbiamente per stomaci forti), con uno stile furibondo che asseconda l'azione concitata attraverso un montaggio che non dà tregua, un frequente uso della camera a mano ed una soggettiva convulsa, con lo sguardo del regista che pedina in maniera alternata i soldati americani, senza mai staccarsi da loro. Gli appassionati dei war-movie efferati e iperrealistici ci andranno a nozze, anche se dopo un po' ci si stanca e subentra una certa assuefazione, favorita anche dall'effetto grafico da "video-game" (la battaglia dura ininterrottamente per quasi 2 ore, sulle 2 ore e 23 minuti complessive della pellicola, ed è la più lunga mai vista sul grande schermo). I personaggi sono troppi e nessuno di essi viene approfondito neanche minimamente, l'intento dell'autore era unicamente quello di mostrare la guerra, in tutta la sua azione cruenta e scioccante. Non manca però una velata propaganda filo-americana: gli atti di coraggio, gli slanci etici, le azioni pietose, le scelte compassionevoli avvengono esclusivamente dal lato dei soldati USA. Il nemico appare invece come un'unica massa informe e indistinta di uomini malvagi e "arrabbiati". Ma, più che di politica, si tratta di superficialità di natura retorica, tipicamente hollywoodiana. Nel cast segnaliamo Josh Hartnett, Ewan McGregor, Tom Sizemore, Eric Bana, Orlando Bloom e William Fichtner. Due premi Oscar tecnici: al miglior montaggio del nostro Pietro Scalia e al miglior sonoro.

Voto:
voto: 3/5

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