giovedì 19 agosto 2021

Sopravvissuto - The Martian (The Martian, 2015) di Ridley Scott

Dal romanzo "L'uomo di Marte" di Andy Weir. L'astronauta Mark Watney, membro di una missione spaziale che ha portato gli esseri umani su Marte, viene investito da una tempesta e colpito da un detrito. I compagni lo credono morto e lo abbandonano, facendo rotta di ritorno verso la Terra. Ma Mark è sopravvissuto e si ritrova solo su un pianeta inospitale, con scarsi viveri e incapace di comunicare con il suo equipaggio. Grazie al suo ingegno di esperto botanico e alla sua disperata voglia di non arrendersi, riesce a prolungare la sua sopravvivenza, tra mille difficoltà e imprevisti di ogni tipo. Il nostro riesce persino a trovare il modo di mandare un messaggio alla sua astronave, mettendo così i compagni di fronte ad un'ardua scelta morale: rischiare la vita di tutti per cercare di salvarlo in una missione a basso rischio di successo o abbandonarlo al suo destino? Questo buon film di fantascienza di Ridley Scott (il genere in cui il regista ha realizzato i suoi due massimi capolavori) ha suscitato gli entusiasmi della critica, che lo ha accolto molto positivamente, acclamandolo come il tanto atteso ritorno dell'autore ai fasti del suo glorioso passato. Il principale motivo di tanto clamore, al di là del notevole ritmo avventuroso e della sempre affascinante suggestione evocativa di una storia di sopravvivenza estrema di questo tipo, che affonda le sue radici nel mito letterario di Robinson Crusoe, è derivato dall'accuratezza scientifica (indubbiamente lodevole per un film di Hollywood) con cui vengono trattati gli argomenti di natura fisica, botanica ed aerospaziale. Partendo dalla solida sceneggiatura di Drew Goddard, che si è mantenuto fedele all'approccio realistico ingegneristico del libro ispiratore, il regista è riuscito a trovare un accettabile compromesso tra le esigenze spettacolari e la verosimiglianza tecnica, senza rendere la pellicola nè troppo noiosa nè troppo semplicistica. Il risultato è un'opera appassionante e di sontuosa bellezza figurativa, che trova il suo massimo tripudio nelle memorabili sequenze girate in esterni che ritraggono il solitario Watney disperso nella desolazione del "pianeta rosso". L'utilizzo discreto e non troppo eccessivo degli effetti speciali in computer grafica costituisce un valore aggiunto e un contributo essenziale alla bellezza figurativa complessiva. Solo nella parte finale il film eccede e non resiste alla tentazione dell'iperbole d'azione avventurosa tipica del mainstream made in Hollywood. Di grande livello il cast con Matt Damon, Jessica Chastain, Kristen Wiig, Jeff Daniels, Michael Peña e Sean Bean. Impeccabile Damon, sempre solo in scena e con la giusta dose di determinazione, paura e ironia. E' un film agile e solare, toccato dalla luce intensa della speranza e della fiducia nell'ingegno umano, con accettabili livelli di retorica. Ha avuto 7 nomination "pesanti" agli Oscar ed è indubbiamente il miglior lavoro di Ridley Scott dai tempi di Thelma & Louise (1991).

Voto:
voto: 3,5/5

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