mercoledì 18 agosto 2021

Breakfast Club (The Breakfast Club, 1985) di John Hughes

In un sabato di marzo cinque adolescenti di una scuola superiore di Chicago sono costretti (per punizione) a trascorrere l'intera giornata chiusi in biblioteca, sorvegliati dal professor Vernon che gli assegna un tema: rispondere alla domanda "Io chi sono?". Dopo le iniziali intemperanze tipiche dell'esuberanza giovanile, i ragazzi iniziano a parlarsi, a conoscersi, a stabilire un contatto reciproco e a riflettere criticamente e sinceramente sulla propria vita. Gradevole commedia drammatica scritta e diretta da John Hughes con abile verismo, tratteggiando un affresco generazionale dolente e schietto, specialmente per quanto riguarda i rapporti di incomprensione tra i ragazzi e le rispettive famiglie e la tendenza (inconscia) a mascherare il proprio disagio interiore attraverso atteggiamenti di ribellione. Fin dalla sua uscita in sala il film ebbe un ottimo riscontro di pubblico e divenne rapidamente un'opera di culto per i giovani (anche al di là dei suoi effettivi meriti), per la sua capacità di coinvolgere e di toccare con immediatezza corde emotive comuni a tanti. Non tutto funziona alla perfezione, a cominciare dai personaggi fortemente stereotipati (il bullo, il secchione, la bella, lo sportivo, l'emarginata), fino ad alcune situazioni di programmatica furbizia narrativa, ma la spigliata semplicità dell'opera è sopravvissuta alla prova del tempo e la pellicola compare, ancora oggi, in molte classifiche di preferenza stilate dal pubblico, anche al di là del mero filone "scolastico". Efficace e funzionale il cast, che annovera Judd Nelson, Molly Ringwald, Emilio Estevez, Anthony Michael Hall e Ally Sheedy. Il brano "Don't You (Forget About Me)", facente parte della colonna sonora e scritto per il film da Keith Forsey e Steve Schiff, divenne uno dei maggiori successi dei Simple Minds e un autentico tormentone dell'epoca.

Voto:
voto: 3/5

Nessun commento:

Posta un commento