lunedì 30 agosto 2021

Il villaggio dei dannati (Village of the Damned, 1960) di Wolf Rilla

A Midwich, piccolo paesino britannico, in un giorno come tanti, il tempo sembra "congelarsi" per qualche ora, gli abitanti cadono in una specie di sonno misterioso e quando si risvegliano sembrano non ricordare nulla. Dopo alcuni giorni una decina di donne scoprono di essere incinta e i bambini che nasceranno, tutti in simultanea, si riveleranno esseri inquietanti, dotati di poteri telepatici, estremamente uniti tra di loro e molto pericolosi. Horror fantascientifico di Wolf Rilla, adattamento del romanzo "I figli dell'invasione" di John Wyndham. E' un film di suspense di matrice psicanalitica e di stile classico, che dà voce alle paranoie recondite ed ai timori verso il futuro della società della guerra fredda, scegliendo come origine del male i bambini, ribaltandone così l'immagine tipica: da innocenti a minacciosi. E' questa la scelta vincente dell'opera, insieme a quella di conferire agli stessi un aspetto normale, tranquillo, esteticamente graziosi, con atteggiamento impassibile e sguardo freddo, esplicitando così il potente concetto della normalità dell'orrore. Tutto giocato sul senso crescente di inquietudine sottile, questo horror teso, di grande eleganza figurativa, di ipnotica suggestione e totalmente privo di effetti speciali, riscosse un grande successo alla sua uscita e consegnò all'immaginario collettivo alcune sue celebri sequenze iconiche (come l'epilogo). Riconosciuto come cult nei decenni successivi, ha avuto un sequel, La stirpe dei dannati (Children of the Damned, 1963) di Anton Leade, ed un remake americano, Villaggio dei dannati (John Carpenter's Village of the Damned, 1995) di John Carpenter. Efficace interpretazione del protagonista George Sanders nel ruolo di Zellaby, lo scienziato che scopre la natura malefica dei bambini e che cerca di fermarli. Per gli amanti della fantascienza classica è un must da non perdere.
 
Voto:
voto: 3,5/5

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