martedì 17 agosto 2021

Romeo + Giulietta di William Shakespeare (Romeo + Juliet, 1996) di Baz Luhrmann

Negli anni '90 a Verona Beach, sobborgo immaginario di Los Angeles, i giovani Romeo e Juliet si amano follemente, ma le rispettive famiglie (i Montague, anglosassoni, e i Capulet, ispanici), ricche, potenti e ambiziose dominatrici della città, sono da sempre divise da una feroce rivalità, che spesso sfocia nella violenza criminosa. La forza dell'amore di Romeo e Juliet va oltre ogni cosa, ma alla fine i due amanti sognatori dovranno soccombere alla crudeltà della vita e all'egoismo dei familiari. Briosa ed eccentrica rilettura in chiave postmoderna della celebre tragedia di William Shakespeare, scritta e diretta dall'australiano Baz Luhrmann con un'anima trasgressiva da musical rock, uno sfrenato senso del grottesco che sfocia nel trip lisergico ed una passionale visionarietà intimamente romantica in bilico tra il geniale e il kitsch. E' un film affascinante e audace, squilibrato e smisurato, una storia d'amore espressivamente senza freni che ricerca, programmaticamente, l'equilibrismo stilistico, la poesia d'avanguardia, l'effetto scenico capace di infondere, simultaneamente, straniamento e meraviglia. Il talento dell'autore appare soprattutto nei momenti di intimità tra i due giovani amanti, interpretati con vibrante intensità da Leonardo DiCaprio e Claire Danes, mentre risulta poco convincente la messa in scena da baraonda gangster che ammicca ai crime d'azione di Hong Kong e che trasforma i cattivi familiari in colorite macchiette. E' un'opera che non passa inosservata e che non lascia indifferenti, ora irritante ora entusiasmante, ma il senso della misura è assente e l'equilibrio tra contenuto e forma è una vana chimera. E' come un assordante luna park che ti acceca, ti stordisce, ti nasconde i suoi difetti, ma poi, una volta spente le luci, ti lascia dentro un senso di irrisolto e di incompiuto. Il pubblico giovanile lo ha generalmente molto apprezzato per il coraggio innovativo dell'adattamento, mentre la critica si è divisa tra estimatori e detrattori. Due premi al Festival di Berlino: Orso d'Argento di miglior attore a Leonardo DiCaprio e l'Alfred Bauer Award per il regista Baz Luhrmann.

Voto:
voto: 3/5

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