mercoledì 14 giugno 2017

Il giorno più lungo (The Longest Day, 1962) di Ken Annakin, Andrew Marton, Bernhard Wicki, Gerd Oswald, Darryl F. Zanuck

Il 6 giugno 1944 fu chiamato il “D-Day”, giorno dello sbarco angloamericano in Normandia che colse di sorpresa il nemico tedesco e capovolse le sorti della seconda guerra mondiale. Il film descrive alcune fasi dell'impresa, con particolare riferimento alla durissima avanzata sulla spiaggia sotto il fuoco nemico, alla scalata della scogliera di Pointe du Roc ed alla presa di Saint-Mére Eglise. Imponente e ambizioso kolossal bellico smisurato fin dai numeri: 5 registi (di cui due non accreditati), un cast stellare con più di 40 attori internazionali, altissimi costi di produzione, lunghe ed estenuanti riprese in esterni. Tutto sotto l’egida del produttore D.F. Zanuck che con caparbia dedizione volle realizzare la pellicola ad ogni costo. Girato in cinemascope in un bianco e nero documentaristico, è un lungo (178 minuti) spettacolo realistico di distruzione, dolore, coraggio, eroismo, sacrificio e morte. La spettacolarità è garantita dalle incredibili scene di battaglia e dagli straordinari effetti speciali, ma quello che latita è la tensione epica, così come la presenza di più registi non giova all’unità stilistica dell’opera. Tratto dall’omonimo romanzo storico di Cornelius Ryan vanta un cast difficilmente ripetibile, in cui alcuni nomi famosi si limitano a fugaci apparizioni, tra cui ricordiamo: Robert Mitchum, Richard Todd, John Wayne, Leo Genn, Richard Münch, Robert Ryan, Wolfgang Preiss, Sean Connery, Henry Fonda, Rod Steiger, Richard Burton e Mel Ferrer. Il film vinse due premi Oscar: fotografia ed effetti speciali. Il suo limite maggiore risiede nella sua anima fieramente propagandistica che lo rende un’opera totalmente di parte per glorificare l’eroismo americano. Anche grazie a questo ebbe un enorme successo di pubblico.

Voto:
voto: 3/5

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