Shane,
cavaliere errabondo e solitario, arriva in una valle del Wyoming dove i coloni
locali sono taglieggiati dal prepotente allevatore Ryker che, con l’uso della
forza, intende diventare il proprietario della vallata. Ospitato dalla fattoria
degli Starrett, in cui il capofamiglia Johnny è un fiero oppositore di Ryker,
Shane si rivela un valido pistolero che aiuterà la popolazione a liberarsi del
tiranno oppressore. Idolatrato come un eroe dal figlio degli Starrett, il
nostro andrà via esattamente come è arrivato, cavalcando verso l’orizzonte,
dopo aver compiuto la sua missione. Il primo e unico western di George Stevens
è una notevole anomalia in un genere fortemente codificato, nella sua riuscita
commistione tra gli stilemi classici della mitologia della vecchia frontiera e
la letteratura epico cavalleresca francese. L’accostamento tra avventura e
romanticismo, azione e misticismo, senza rinunciare all’analisi psicologica dei
personaggi tratteggiati con parco senso della misura, lo rende un film
atipicamente originale nella lunga antologia dei western, a cominciare
dall’attore protagonista, Alan Ladd, che lavora per sottrazione nel rendere il
suo eroe silenzioso il più umano possibile. Splendida la colonna sonora di
Victor Young e le immagini in campo lungo che omaggiano la mitologia fordiana,
in un affresco che, tra poesia e violenza, malinconia e realismo, seppe
diventare rapidamente un grande cult
per le generazioni più giovani, oltre che una potente riflessione sulla
famiglia e sulle ingiustizie del mondo. Completano il ricco cast Jean Arthur,
Van Heflin, Brandon De Wilde, Jack Palance e Ben Johnson. Agli Oscar 1954, su
sei nomination complessive, la pellicola vinse solo il premio alla migliore
fotografia di Loyal Griggs. Nel film Il
negoziatore (The Negotiator, 1998)
di F. Gary Gray, c’è un celebre dialogo tra Samuel L. Jackson e Kevin Spacey
dove ci si interroga sul vero finale de Il
cavaliere della valle solitaria, in riferimento al dubbio se Shane fosse
ferito mortalmente o illeso durante la sua cavalcata di commiato.
Voto:

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