La siciliana Serafina delle Rose, emigrata dall'Italia negli Stati Uniti, vive con il marito Rosario e la figlia Rosa in un piccolo villaggio della Louisiana, dove lavora come sarta. La morte improvvisa del coniuge sconvolge la vita della famiglia: Serafina si chiude in un severo lutto intransigente che coinvolge anche la figlia che avrebbe intenzione di sposarsi. Ma quando la donna scopre dei tradimenti del marito decide di abbandonarsi alla corte assillante di Alvaro, rude camionista siciliano dalle forti braccia e dal cuore ambiguo. Sanguigno melodramma familiare scritto per il teatro da Tennessee Williams, che pensò il ruolo di Serafina appositamente per Anna Magnani, che però si vide costretta a rifiutare la parte teatrale (poi affidata a Maureen Stapleton) per la sua scarsa conoscenza della lingua inglese. Ma il famoso drammaturgo non si arrese facilmente all'idea di dover rinunciare alla più grande attrice italiana di tutti i tempi e così decise di cedere i diritti della pièce per farne un film, con le condizioni che la sceneggiatura fosse affidata alla sua penna e che l'interprete femminile dovesse essere la Magnani. Con una regia "invisibile" di Daniel Mann ed una eccellente ricostruzione ambientale della famiglia italiana emigrata in America, il risultato complessivo è un buon film di attori in cui il pur bravo Burt Lancaster non riesce a tenere il passo glorioso e sicuro di una scatenata Anna Magnani, che porta tutto il peso della pellicola sulle sue spalle e modula un personaggio ora dolente ora brioso, con una ricchezza di sfumature psicologiche di straordinaria carica emotiva. La sue veemente interpretazione convinse l'Academy Awards ad assegnarle l'Oscar come miglior attrice protagonista (prima italiana a vincere l'ambito premio), contribuendo notevolmente al buon successo internazionale del film. La pellicola si aggiudicò altri due Oscar: miglior fotografia e miglior scenografia. La Magnani non presenziò direttamente alla cerimonia a Los Angeles e l'Oscar venne ritirato in sua vece da Marisa Pavan, che nel film interpretava la figlia Rosa ed era candidata a sua volta come miglior attrice non protagonista. La Pavan ricevette l'ambita statuetta dalle mani di Jerry Lewis, in una notte memorabile per tutto il cinema italiano, nella quale il mondo intero si inchinò all'immenso talento dell'indimenticabile attrice romana.
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